Ricordati di santificare le Ferie!

IMG_7098Al ritorno da un periodo, seppur corto di ferie, l’unico pensiero che, come un mantra, ripeto è Ricordati di santificare le ferie! 

Essere felici e grati di avere la possibilità di viaggiare, conoscere e allontanarsi dalla quotidianità (Beati quelli che possono farlo più spesso di quanto possa farlo io!).

Mi piace organizzare e preparare il viaggio in anticipo, studiare le guide e girare per il luogo scelto già con la fantasia. Non creo aspettative, ma vivo il confronto, una volta sul posto, tra la mia immaginazione e la realtà. A volte ci vado vicino, altre volte la realtà mi sorprende meravigliosamente, con effetti speciali, giochi di luci e ombre, che nemmeno Caravaggio!

Da poco ho attraversato il Canale della Manica, sorvolandolo con un vecchio e rumoroso aereo  di una compagnia low cost, la stessa che per divagare sulla qualità scadente del suo velivolo, piazza la pubblicità dei suoi nuovi boing proprio sullo schienale avanti al mio… come a dire: “Tranquilli, se arrivate sani e salvi, da Giugno potrete viaggiare su questi super aerei, cancellando ogni vostra paura del momento!”.

Sani e salvi, per fortuna, ci siamo arrivati… e dopo una lunga traversata da London Gatway a Victoria Square (circa due ore e mezzo di traffico londinese… il tempo previsto era un’ora e quaranta). Questo per dirvi che esiste un mezzo, chiamato treno, che costa circa il doppio e in trenta minuti vi  fa raggiungere la stessa meta… soldi spesi bene insomma! Remember this! 😉

Ecco… dopo la sistemazione in una camera, meglio definita come mini appartamento, (che non era nel posto in cui avevamo prenotato, ma una sistemazione alternativa offertaci dallo stesso ostello, per scusarci dell’errore… Il viaggio inizia con un Mainagioia che si trasforma in UNAGIOIA), siamo usciti stanchi e sfatti dal traffico, alla ricerca di cibo. Ah, il nostro nuovo letto si trovava in zona Paddington, davvero carina, tranquilla, comoda ai servizi.

La parte bella di questo viaggio è l’incontro con le amiche italiane. Siamo partite da due punti diversi, per ritrovarci (dopo un po’ di tempo senza vederci di persona) a Londra.
Questa è una di quelle esperienze che vorrei assolutamente rifare. Dare ad un amico un punto d’incontro diverso dalle nostre quotidianità e incontrarci lì! Doppia sorpresa, doppi ricordi! Per non parlare del rivedere vecchi amici sul posto… di quelli che stringendoli stai abbracciando i migliori anni della tua vita e che sembra passato un giorno dall’ultima volta che vi siete visti, invece sono dieci anni… che bella la vita!

Torno a Londra… i mezzi che ti portano nei pressi di qualsiasi zona della città, non hanno fermato il nostro amato camminare fino a consumare la suola delle scarpe (appositamente comprate da Decathlon) e a farci venire una sorta di torcicollo, dovuto al similare movimento fatto dai fenicotteri.

Sedersi davanti una buona colazione (Carluccio’s my best friend; il caffè americano di Pret a Manger vince su tutti!),  programmare itinerario e percorso della giornata. Spendere soldi di cui non sai il valore (grazie Marito, senza di te mi avrebbero derubata!), trovare negozi e mercati dove lasciare un rene (Camden, a nord di Londra, merita davvero una visita! Portate le carte di credito!), mangiare cibo spazzatura e poi comprare la frutta depurativa al supermercato, vedere i luoghi della Regina, la gente di ogni razza, fare la crociera sul Tamigi, andare a King’Cross al Binario 9 e 3/4 e sembrare una bambina, girare per Soho, Piccadilly Circus, Carnaby Street, brindare in un pub al viaggio e agli amici, Hyde Park, The Natural History Museum, la National Gallery, la British Library, Tower Bridge, il furto legalizzato nella vendita di gifts, io che li compro lo stesso, Notting Hills e la ricerca della porta blu (l’abbiamo trovata eh?), il sole, la pioggerellina, i sorrisi, il Big Ben, Westminster, orde di turisti, bastoni per selfie che intralciano il passaggio, i semafori gender, le piastrelle da cesso nella Central Underground (so ricordi!), Covent Garden che in un mio messaggio diventa Covent Garten (Eh so tedesca ormai…), il mercato Liberty, Bayswater che fa subito Baywatch (con tanto di accenno alla sigla), tutti gli sguardi e i sorrisi e, non ultimo, la gente vestita come se l’armadio le fosse esploso contro (viva la libertà e ciaone al mio gusto nell’accostamento di colori… sia…).

Insomma: Ricordiamoci sempre di santificarle le ferie, perché arrivano e passano, proprio come Natale, Pasqua e Ferragosto… Ricordiamoci soprattutto che finito un viaggio bisogna pensare subito al prossimo!

E speriamo sia presto!

 

 

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