Quando un piccolo dettaglio fa una grande differenza. Culture a confronto nella mia testa, in completo relax.

Per la serie faccio cose, vedo gente

Sono stata invitata a qualche ora di relax in un centro Spa, qui vicino la mia nuova casa. Come non accettare? Considerando che avanzavo la carta del desiderio ‘Andare alle terme’ praticamente da un anno (l’anno scorso dopo l’ondata estiva di pensione per cani, ne avevamo bisogno, ti ricordi amica? Ma poi cosa è successo? Ogni volta che provavamo ad organizzare, un evento catastrofico di media o grande entità ci proibiva l’accesso alla modalità relax. Due sfigate, praticamente…). Così, con un semplice Ja, Genau!, ieri è stato il grande giorno!

Il concetto di Spa, lo conosciamo tutti, acqua, calda e fredda per riattivare la circolazione (ormai perduta per sempre! Un tentativo non costa nulla!), idromassaggio (per la cellulite… anche se ormai ce l’hai e te la porti dietro…), saune (per tutti i gusti, sia olfattivi che di temperatura! Mi sono fatta inebriare e disciogliere da una sauna all’aromaterapia, c’era anche del fieno. Mi domando come ho fatto a non stare male, visto che potenzialmente letale per la mia allergia! La temperatura scelta, tra i 65 e gli 80 gradi. Quindici minuti per sputare da ogni singolo poro del mio corpo le antipatiche tossine). Poi relax, accompagnato da una tisana, mezz’ora di silenzio in cui: il mio cervello non ne voleva proprio sapere di spegnersi, le orecchie non smettevano di captare tutte le, per la maggior parte, incomprensibili frasi delle persone che mi circondavano (per fortuna poche… Viva la socialità!) e non ultima la curiosità di esplorare il resto della Spa (esattamente come una bambina al parco acquatico! Santa Pazienza che ci vuole con una come me!). Le mie due compagne di avventura, la mia vicina di casa e sua nipote, erano alla loro prima esperienza, e nonostante questo erano più rilassate di me che continuavo a vagare in ciabattine, costumino e telo (inzuppato) per tutta la superficie calpestabile.

Ancora: bagno turco (con temperature intorno ai 50 gradi. Ecco, lì mi sono avventurata da sola. Entrata, tra i vapori al profumo di eucalipto e un forte calore, ho cominciato a tossire, non riuscivo a respirare, dopo cinque minuti, praticamente un’eternità, ho deciso che o uscivo oppure morivo lì dentro cotta al vapore). La parte che forse ho trovato più rilassante è stata nuotare in piscina, sia quella all’aperto, anche se il sole era coperto dalle nubi e qui l’estate pare proprio sia finita (un freddo porco quando sono ritornata sulla terra), che quella al coperto, una vera piscina olimpionica, che… volevo farle un paio di vasche, ci ho pure provato! Rana, stile libero, dorso… ma col due pezzi non si può! Paura di perderne una parte… Quando ho raccontato questa parte a Marito, mi ha allegramente ricordato che non sarebbe stato un grosso problema, visto che il senso del pudore qui è praticamente pari a zero. Già, i frequentatori di Spa, solitamente mostrano le loro nudità, proprio come mamma li ha fatti, tranne nel giorno, uno al mese, in cui puoi approcciarti con il tuo, quasi fuori luogo, costumino. Ah, però in piscina si va sempre in costume, in sauna “ohne” (senza). La questione del nudo integrale, con la conseguente presenza sia di donne che di uomini, ma anche  di bambini, completamente nudi, si…nudi, crea in me una sorta di curiosità, su come potrei reagire di fronte ad una situazione del genere, per me anomala, per i restanti presenti del tutto normale. Se ci penso, mi immagino a fare dei gran respiri, tentando di trovare il coraggio, in sauna, grande più o meno quanto la mia cucina (quindi non troppo), di tirar via il telo e mostrarmi come mamma mi ha fatta… mi vedo pronta a fare il passo con stampato in faccia un’espressione tra il serio e ora scoppio a ridere (per la tensione, eh!). Quindi, a mente lucida, credo che attenderò nel fare questa cosa… e quando ci riuscirò, lo considererò il mio battesimo nella cultura germanica, dove un corpo nudo è un corpo nudo, dove si può conversare e bere una birra così come si è, senza veli!

Per ora, mi godo il post relax, la mia pelle morbida e setosa, la punta di mal di testa che mi porto dietro, causa sinusite, e aspetto il prossimo giorno ‘Texilsauna‘ (sauna con costume, per intenderci…).

Hudson 100%
Fedele compagno di quest’avventura

 

 

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